Cinzia Coppola – Figli e bambini
Chi è mamma sa chenon potranno mai esistere parole e terminiper poter spiegarequanto grande possa essere l’amore per i propri figli.
Chi è mamma sa chenon potranno mai esistere parole e terminiper poter spiegarequanto grande possa essere l’amore per i propri figli.
Il tuo divenire abbia nei figliil suo solo avvenire,è nel passo che continua la forza divina,è nei figli la prova della promessa che si rinnova.
Non sono i tanti sì a renderci dei buoni genitori. Ma sono i giusti no a farlo.
Se hai sete di verità non domandarla al saggio, non interrogare gli astri…Incrocia lo sguardo del bambino che stringi a te.
Se siamo stati dei buoni genitori lo capiremmo solo col tempo, dove abbiamo sbagliato non necessariamente. Ma se il risultato finale è buono abbiamo fatto un buon lavoro o forse siamo stati solo fortunati.
Mamma, tu non morirai mai, perché io sarò sempre il tuo bambino.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.