Cinzia Coppola – Sogno
Stanotte ho sognato di trovarmi al posto di Eluana e di supplicare con il solo sguardo di lasciarmi vivere. Non sono riusciti a capirmi ed ora mi sento vuota e con l’anima arrabbiata.
Stanotte ho sognato di trovarmi al posto di Eluana e di supplicare con il solo sguardo di lasciarmi vivere. Non sono riusciti a capirmi ed ora mi sento vuota e con l’anima arrabbiata.
Avrei raccontato un sogno. Avrei decantato le mie, le tue, le nostre illusioni.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.
I sogni diventano immaginazione quando sono conservati dentro i sogni stessi. È quando diventeranno realtà, saranno il punto di partenza di un altro giorno ancora d’abbracciare.
Si sta con il cuore sospeso sulla porta dei sogni.
Il segreto è donare un ombrello a tutti i nostri sogni in modo che l’alba non li possa svegliare con le sue solite lacrime dedicate a una luna che se ne deve andare.
Non accontentarti mai di qualcosa di meno dei tuoi sogni. In qualche luogo, in qualche tempo, un giorno, chissà come, li troverai.