Cinzia Nateri – Ricchezza & Povertà
Non esiste povertà peggiore di quella dell’anima.
Non esiste povertà peggiore di quella dell’anima.
Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli.
“Ricorda” mi disse: ricorda che mangi nel mio piatto!”Ricorda” gli risposi: ricorda che ho un mutuo di 25 anni per 80.000 euro al 100%, un’auto di 12 anni che sta insieme col filo di ferro… tu possiedi una villa, e un’auto da 40.000 euro, chi mangia nel piatto di chi è evidente.”Ricorda” gli risposi: la prossima volta che avrai ancora fame e allungherai la mano, prima del piatto potresti trovare ad attenderti la mia forchetta!
È triste e quasi inaccettabile perdere un’amicizia a cui tenevi per un negato e non riconosciuto ‘scusa, ho sbagliato”. A volte basta veramente poco per perdersi.
Oggi ci si occupa molto dei “poveri”, e si pensa poco al povero.
Si vuole criminalizzare i ricchi. I ricchi e cioè chi ce l’ha fatta. E chi ce l’ha fatta dovrebbe essere considerato un esempio per i giovani. Questa finanziaria colpisce i poveri che non hanno la struttura del ricco.
Sono i soldi che fanno venire delle idee.