Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Le cicatrici servono a ricordarci quanto sia facile farsi del male senza volerlo.
Le cicatrici servono a ricordarci quanto sia facile farsi del male senza volerlo.
Se un diamante è per sempre, figuriamoci l’ipocrisia, la cattiveria gratuita.
Provo una profonda compassione per tutte quelle persone che muoiono soffocate e schiacciate dal proprio ego; non riescono a vedere né a vivere la vita oltre l’irrazionale, presuntuosa e arrogante volontà del “tutto voglio e tutto deve essere come dico io”. Se solo imparassero ad essere capaci di accogliere con amore ogni dolore, riuscirebbero a vedere quanto sono immense le strade delle possibilità che hanno davanti, che spesso vengono segnalate da persone che soffrono ancora più di loro e per motivi veramente gravi.
A volte avrei voluto che qualcuno mi regalasse più attimi, più cuore, più spazio nella sua vita. Ma invece ho sempre ritrovato l’incertezza di non essere poi così importante. Ho tolto attimi importanti alla mia vita per regalarli a chi da tutto per scontato. Ma niente è dovuto a nessuno, ed oggi io l’ho imparato, capendolo a mie spese. Ed ora ho la certezza che nessuno può amarmi più di me stessa, e nessuno può avere tempo per me più di quanto non lo possa avere io.
Speravo di aver toccato quasi cima, ed ero felice, invece mi ritrovo ancora ai piedi di questa grande montagna.
I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.