Cinzia Nateri – Tristezza
Ripenso alle cose che ho detto e che ho fatto. Non sono capace di cancellare.
Ripenso alle cose che ho detto e che ho fatto. Non sono capace di cancellare.
Codardo: ambisco a essere poesia, ma mi ritrovo consapevole filastrocca.
La sofferenza mi ha insegnato sbagliando che mettermi in gioco per qualcuno mi rende più forte arrivando un giorno a fregarmene, a non piangere. Aspetterò quel giorno continuando a sbagliare!
Le lettere colme di “errori”, a volte, sono scritte dalla “giustizia” ma nelle lacrime.
La mia realtà.Si spera che tutto vada come si voglia,anche sapendo dentro di noi che non andrà così.Perche illudersi, perche farsi male, quando si sa già la realtà è far finta che non è cosi?Perché la mia realtà non la vedo come è veramente, senza filtrarla, per vivere un amore che non lo è?Sono deluso, amareggiato con me stesso perché non riesco a “vivere” la mia realtà.Forse sarebbe meglio allontanare da me l’idea di innamorarmi di nuovo, perché tanto non è per me.Ci sto male a pensarla così, ma meglio questo che convincermi di essere io una schifezza, io che vedo la realtà come quella che desidero vedere.Non c’è lo con lei, ma con me stesso… a volte la vita è strana, incomprensibile.La mia realtà è falsa…
Alzarsi la mattina con un brutto pensiero, portarlo con se tutto il giorno, andare a dormire con il brutto pensiero è un ottimo modo per destabilizzare la propria serenità.
Mi amareggiano i pensieri, mi amareggino certi pensieri, mi amareggia ora tutto quello che succede, ma sono io strana o è il mondo che è strano!