Cirillo Vescera – Desiderio
L’orgoglio nega il desiderio.
L’orgoglio nega il desiderio.
La violenza è il frutto del desiderio.
Ho bisogno di cose vere, quelle che profumano di antico valori che il tempo non usura, sentimenti che non hanno solo odore di carne ma profumano di cuore.Ho bisogno di quella semplicità che nessuno ha più e di quel candore puro dell’amore ho bisogno di quello che un tempo faceva sì che il mondo non fosse solo una vetrina, dove tutti espongono quello che hanno e spesso è qualcosa a basso costo.
Vorrei tanto poter leggere nella mente dell’uomo che amo, ma… poi lo amerei ancora?
C’è un tocco che riempie il cuore, è il tocco leggero di chi ti vuole bene.
Quelle labbra dannate, accese di quel fuoco, mi rendono ghiaccio che si scioglie alla sola sola vicinanza, mi portano in inferno e in paradiso e nella passione per pulire la mia anima non trovo soluzione.
Voglio tornare a sfiorare le ali delle farfalle, invidiare la loro bellezza e il loro spirito libero; voglio tornare a correre spensieratamente per i prati e sentire la dolcezza dell’erba che accarezza le mie gambe nude e la brutalità dell’ortica che le punge; voglio poter gioire nel vedere il primo fiore di primavera colorare uno spazio privo di luce; voglio cantare a squarciagola finché la mia musica non verrà udita da tutti e la mia voce non svanirà; voglio poter agire senza curarmi delle considerazioni altrui ed esprimere i miei pensieri senza ascoltare alcuna obiezione; vorrei che la notte fosse infinita in modo che l’oscurità celi ogni cosa e spinga anche i vili a trovare il coraggio di ricercarla per sopravvivere e che la luce diurna non splenda abbastanza per rivelare tutti i misteri del mondo risparmiando all’uomo la fatica di combattere incessantemente per scovarli.