Cirillo Vescera – Filosofia
I filosofi del passato non dovevano preoccuparsi di pensare in quale categoria catalogare la propria frase.
I filosofi del passato non dovevano preoccuparsi di pensare in quale categoria catalogare la propria frase.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno.
Pensate che chi si espande in nuovi mondi venga abbandonato? Ci osservano e ci vogliono bene.
Come gli alberelli anche i figli si raddrizzano da piccoli.
Felicità è crederci!
Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare.
Ieri una ragazza mi ha chiesto “Che cos’è la felicità?”, io le ho risposto:”La felicità è la possibilità di poter sognare. È la libertà di potersi rinchiudere nei propri pensieri quando si vuole. L’uomo senza i sogni, morirebbe all’istante.”