Cirillo Vescera – Libri
Scrivo ciò che penso per non essere schiavo del mio inconscio.
Scrivo ciò che penso per non essere schiavo del mio inconscio.
I suoi modi erano quelli di chi domina il suo destino.
Sono passati millenni ma gli uomini non sono mai riusciti a capire l’amore. Quanto dipende dal corpo e quanto dalla mente? Quanto dal caso e quanto dal destino? Perché certe coppie perfette falliscono, e altri abbinamenti per quanto impossibili prosperano? Non ne so più di quanto ne sapessero loro.L’amore, semplicemente, è dove è.
Non dipende dalla mia volontà! Non so neppure il perché! Tutto il resto non conta, io penso solo a difenderti!… Se proprio devo avere una colpa è che mi sei troppo cara!
Dentro la palla di neve sulla scrivania di mio padre c’era un pinguino con una sciarpa a righe bianche e rosse. Quando ero piccola papà mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla di neve. La capovolgeva perché la neve si raccogliesse tutta in cima, poi con un colpo secco la ribaltava. E insieme guardavamo la neve che fioccava leggera intorno al pinguino. Il pinguino è tutto solo, pensavo, e mi angustiavo per lui.Lo dicevo a papà e lui rispondeva: “Non ti preoccupare, Susie, sta da re. È prigioniero di un mondo perfetto”.
Era così strano stare fermo in mezzo alla strada nella speranza di vedere una ragazza che neppure l’aveva riconosciuto; ma non voleva andarsene. Si sentiva fremere di un sentimento nuovo. Niente gli sembrava più importante, eccettuata la principessa. Era un pensiero fisso che lo incentava e lo ossessionava.Era innamorato.
Ero stato circondato da esseri fantastici, da cento delicati nulla, evocati dal potere poetico eppure, per me, più vivi della stessa realtà.