Ciro Del Sorbo – Frasi sulla Natura
E mi incanto ad osservare la tua splendida luce, sul freddo marmo della mia stanza, o stupenda luna.
E mi incanto ad osservare la tua splendida luce, sul freddo marmo della mia stanza, o stupenda luna.
La stella è pianto rosa al cuore delle tue orecchie,l’infinito è rotolato bianco dalla tua nuca ai reniil mare ha imperlato di rosso le tue vermiglie mammellee l’Uomo ha sanguinato nero al tuo sovrano fianco.
Quello che in passato era male, resta lo stesso in qualsiasi tempo: alcuni avevano visto più in là di qualsiasi fede, detto e scritto, a Hitler, Mussolini, e quindi a Cristo, ai suoi e al Padre, che una certa lotta per la sopravvivenza e il mutamento della carne è in realtà una lotta per la propria morte ad ogni costo. Costruire depredando la sostanza di ogni mondo spezza l’equilibrio che li sostiene. Questa vita forte, di bellezza e intelligenza, nata in una parodia di immortalità, su cosa poggerà i piedi, quando sarà bruciato ogni atomo di quello che la compone?
È inutile che Dio continui ad estrarre da me, con la croce, lo spirito azzurro che gli dovrebbe servire per togliere le corna a Lui e ai suoi angeli. Così innesca e si condanna al fuoco dell’inferno. Giustamente, sopo lo sporco assassinio che ha compiuto per raddoppiarsi il potere. Ha scelto la vittima peggiore che poteva scegliere. L’inversione dell’essere non gli funziona sempre, e non gli funzionerà questa volta: un cornuto, inclusi gli angeli, i suoi figli e servi, resterà sempre tale. Se cerca di invertire l’essere con l’avere si condanna a morte, o peggio. Per la vittima, che subisce l’avidità e dislessia legislativa di Dio (il bene paga perché il male possa liberarsi… anche se poi non capisco dove crede di andare o cosa crede di diventare), è diverso. L’essere ha la straordinaria tendenza a tornare alla sua forma originale, anche in modo devastante. Con una falla del genere nel sistema, che ha provocato Lui estraendo lo spirito che non doveva toccare neanche col suo pensiero di merda, per potersi mutare, invidiando il bene e l’amore che non erano di suo Figlio e di sua nuora, una energia spirituale che va ben oltre quella nucleare, non dia la colpa a piromani inesistenti, l’inferno va oltre la volontà di controllo, si tratta di autocombustione. Giusto ed appropriato. Si ricordi che non lo sto facendo io, se lo sta facendo da solo.
La prima margheritadi primavera…splende come il solefiera e altera…dice: ehi io sono qui!I delicati bianchi petalicircondano il piccole sole giallo,scintilla,sorride,piccola,delicata,meravigliosae bella!Bentornata margherita!
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.
Dopotutto mi piace il mare, splendida e crudele distesa profonda. Vorrei bagnarmici i piedi.