Claude Lévi-Strauss – Vita
All’inizio del mondo l’uomo non c’era; non ci sarà neanche alla fine.
All’inizio del mondo l’uomo non c’era; non ci sarà neanche alla fine.
La mente vaga continuamente in cerca di lidi più dolci, spesso cerca senza trovare soluzioni.
Le presenze di oggi saranno le mancanze di domani.
I limiti della mentalità.”Ciascuno esamini i propri pensieri: li troverà sempre occupati del passato e dell’avvenire.Non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne lume al fine di predisporre l’avvenire.Il presente non è mai il nostro fine: il passato o il presente sono i nostri mezzi; solo l’avvenire è il nostro fine. Così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad esser felici, è inevitabile che non siamo mai tali”.
Ogni lacrima caduta al cospetto di una rima è il risultato di un percorso non lontano dalla verità, ogni sorriso che avanza nel riconoscersi elemento essenziale di un grande disegno, accorcia i tempi della nostra comprensione.
Su questa terra si succedono le generazioni transitorie, casuali, isolate: appaiono, soffrono e muoiono. Nessuna voce delle stirpi che non ci sono più riecheggia nella vita delle stirpi che ancora sono esistenti, e la voce delle stirpi viventi è destinata ad essere presto inghiottita nello steso eterno silenzio. Cosa deve fare l’uomo, senza memorie, senza speranza, fra il passato che lo abbandona e il futuro che gli è chiuso davanti?
Meravigliarsi ogni giorno: è questa la virtù di chi apprezza la vita e conosce il significato della parola felicità.