Claudia Marangoni – Comportamento
Che me ne frega della gente e del mondo se ho te?
Che me ne frega della gente e del mondo se ho te?
Cambiamento.Nella vita cambiamo un sacco di cose…Le conoscenze, perché rifuggiamo la routine salvando dall’ondata del cambiamento solo pochi amici, il lavoro per cercare di avere sempre il massimo, la casa per dimostrare che sappiamo stare in piedi da soli.Cambiamo città, sorvoliamo stati o addirittura continenti per vedere oltre il nostro piccolo mondo, per vedere se ce n’è un altro uguale oppure se c’è la felicità che stiamo inseguendo e che forse non smetteremo mai di cercare…E cambiamo gli uomini per un numero ancora più infinito di ragioni… Alcune volte li cambiamo perché ci accorgiamo che non sono nulla con il nostro essere oppure che sono troppo. Altre volte, non sappiamo nemmeno noi per quale ragione e per questo, a chi domanda spiegazioni scialacquiamo una moltitudine di futili giustificazioni, così tutto sembra – soprattutto a noi stessi – la cosa più giusta del mondo. L’unica da fare…Poi passa il tempo, un altro miliardo di cose si evolvono e quella che era “la Cosa più giusta del mondo” non la ricordiamo nemmeno più e ci troviamo soli con noi stessi, con le nostre scelte e i nostri cambiamenti così fortemente voluti come unici compagni d’avventura.Le decisioni che prendiamo per il bene della nostra vita, saranno mai veramente “l’unica cosa da fare” oppure lo saranno sempre e solo per il momento?
Potrei gridare al mondo intero che sono nel giusto, alcuni mi crederanno altri no. Ma la mia coscienza lo sa.
A chi sa essere puntuale tutte le porte sono aperte.
Le difficoltà che inesorabilmente ostacolano il regolare percorso vanno affrontate con decisione e coraggio. Tergiversare potrebbe provocarne altre.
Non tutti quelli che ti mandano a quel paese lo fanno per rabbia per poi tornare. Ad esempio le persone come me, aspettano, si arrabbiano, le cose le dicono e cercano di far arrivare il messaggio. Nel momento in cui si rendono conto che si fa finta di non capire e ti dicono vai a quel paese, non c’è ne rabbia ne ritorno, ma consapevolezza e libertà!
Mi accusano spesso di essere silenziosa, di non esternare i miei stati d’animo e i miei pensieri. La verità è che non trovo nessuno degno di accogliere ciò che di più prezioso ho. Quello che provo è racchiuso nell’anima ed è necessario trovarsi di fronte a qualcuno che sia in grado di ascoltare attentamente, anche restando in silenzio.