Claudia Marangoni – Frasi d’Amore
Che poi, l’amore, non dovrebbe essere fatica.
Che poi, l’amore, non dovrebbe essere fatica.
Se non penserò all’amore non sarò niente.
Ci invidiavano tutti, anche l’amore stesso che dispettoso si allontanò da noi all’improvviso.
Il sorriso è una carezza all’anima e quando viene donato rende felice il nostro cuore e di chi lo riceve. Per quanto spontaneo e semplice possa essere, esso racchiude un’immensità di valori e significati che nessuno riuscirà a spiegare mai. Basta guardare un bambino quando sorride non comprendendo ancora cosa accade intorno a lui, esprime spontaneamente la sua gioia attraverso quel sorriso, e accade anche a quei bambini che sono sordi e ciechi dalla nascita. Eppure nessuno gli ha spiegato mai come si fa a sorridere eppure lo fa! E la cosa che possiamo fare è iniziare a dare il giusto valore che merita al sorriso e non considerandolo come una semplice espressione del viso, ma come un dono che riceviamo ogni volta che qualcuno c’è lo offre perché in in alcuni casi gli possono cambiare la giornata. Basta poco un semplice sguardo accompagnato da un sincero sorriso per aprire il cuore delle persone e dare loro conforto e gioia, per non farli sentire soli. Ricordiamoci però che non c’è miglior sorriso accompagnato anche con gli occhi quelli sono i più sinceri e ci accorgeremo che la gioia a poco a poco entrerà in noi, invaderà il nostro essere, illuminerà i momenti migliori e diventerà la nostra gioia nella misura in cui l’avremmo regalata agli altri.
Volevi la luna. Ecco cosa si fa per amore di una donna, un volo nel…
Il cuore è una lastra di ghiaccio quando ferito dall’amore, pronto a sciogliersi al calore di una nuova passione.
È un nettare dolce l’amore, del colore dell’ambra e profuma di vaniglia. È caldo, appaga, sazia e conforta i cuori legandoli a se con fili d’oro e gli inabissa nell’oblio perfetto della dimenticanza. È un fiore immacolato, l’amore, con petali di candide penne di cigno. È un’alba estiva che sorge impaziente e presto volge in un lungo tramonto, ansimante e rosso, destinato a morire per rinascere in altre terre. È come il monsone che tutto sconvolge eppure disseta le terre riarse. È un mostro orrendo l’amore, che trafigge i cuori con lingue affilate e ne beve i rivoli che sgorgano come falde di perle rosso sangue. L’Amore ha il tuo viso, occhi neri come talismani, morbide labbra su cui scivola il piacere a gocce e stille e liquide gemme. Tu che strazi l’anima incorruttibile la divori e la squarci e tra rumori sordi, urla soffocate sorgono, come i morti dell’ultimo giorno, ricordi sbiaditi, tenerezze infinite, parole sussurrate nudi nel buio, da bocche ora sepolte tra i vermi, nei cimiteri desolati, di orgogli mai vinti.