Claudia Marangoni – Sogno
Lasciami sognare, che poi non c’è nulla di male a riempirsi gli occhi di cielo.
Lasciami sognare, che poi non c’è nulla di male a riempirsi gli occhi di cielo.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.
Se non fossi capace di sognare, sarei già morto.
Sognare è come masturbarsi. Può essere piacevole, ma sei sempre solo.
Alcuni credono che sognare sia frutto della pura immaginazione, dettata da pensieri o desideri in noi custoditi. I sogni, come la vita, sono una parte a cui non possiamo rinunciare. Si sogna allo stesso e identico modo in cui si vive, con la stessa spontaneità e abituale conseguenza. Quando si smette di farlo, in realtà, si sta vivendo un mondo privo dei colori che lo rivestono.
Credere ai sogni è come volare senza fermarsi mai in una notte dove l’unica meta è la luna.
Non voglio dormire questa notte. Voglio scrivere, sognare, vivere.