Claudia Marangoni – Sorriso
Per ogni lacrima che versi, ci sarà un sorriso che farai.
Per ogni lacrima che versi, ci sarà un sorriso che farai.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Che la gioia l’amore il sorriso possano essere le ombre del vostro cammino!
Un bacio. E fu come se il mio cuore avesse sparato un oceano di stelle, quell’attimo.
La vita è stronza: accade ciò che non aspetti ma aspetti ciò che non accade.
Ci sono molti sorrisi che colpiscono, ma il più bello in assoluto è quello che torna a brillare dopo tante lacrime che nemmeno meritava.
Mi porto dietro la tua ombra. C’è sull’asfalto anche in un giorno tetro di pioggia incessante. C’è in una notte senza luci. C’è nelle lenzuola. C’è in me. È quel singolo posto caldo nel bel mezzo dell’inverno che mi scalda quando arriva quel momento in cui mi sento morire. Mi scalda come un tazza di cioccolata quando nevica. Mi scalda come sole in un giorno in cui grandinano pezzi di cuore freddi dal cielo.