Claudia Marangoni – Tristezza
Ieri come scusa ho detto di essere stanca, oggi come scusa ho detto di essere triste, domani dirò sinceramente di essere stanca di essere triste.
Ieri come scusa ho detto di essere stanca, oggi come scusa ho detto di essere triste, domani dirò sinceramente di essere stanca di essere triste.
Il dolore ha il tuo nomela bellezza il tuo profumoi sogni il tuo colore le illusioni la tua voce…
Si sentiva invisibile, inadatta, incompresa.È il destino di tutti quelli che Sentono troppo.Il destino di tutti quelli che Amano troppo.La via obbligata del troppo pensare è veder svanire, sotto un velo di incomprensibilità, questo illogico mondoe restare irrimediabilmente soli…
Io non sono triste, è la vostra felicità che puzza di plastica bruciata.
La sera quando il silenzio è più intenso, diventa più difficile sopportare il tormento della tua distanza!
L’odio ti divora, ti consuma, ti lacera la carne, si prende tutto anche il tuo io.
La lacrime soffocate si posano lentamente sull’anima e come chiodi ne acuiscono il dolore togliendo il fiato e lasciando al silenzio l’ultima parola.