Claudia Marangoni – Tristezza
Bisogna sempre aver a che fare con i giorni tristi e bui per guadagnarsi quelli felici.
Bisogna sempre aver a che fare con i giorni tristi e bui per guadagnarsi quelli felici.
Sgretolo la mia solitudine così, ché leggere è essere sempre in compagnia di un Io rimosso e rimaneggiato attraverso occhi e cuore, riedizione di vite passate che ritornano grazie alla narrazione.
Nonostante tutto il tempo passa, ma il dolore per lei rimane sempre lì, come se aspettasse un qualcosa che non arriverà mai.
Le lacrime sono di chi dispera, finché non troverà speranza in un sorriso, che le asciugherà.
Io resto sempre dell’idea che nella vita se aspetti che le cose accadano, puoi anche morire, che se perdi tempo guardando gli altri, non imparerai mai chi sei tu e soprattutto che se gli altri ti danno tutto ciò di cui hai bisogno, non imparerai mai la fatica e l’emozione del guadagnartelo.Nella vita nessuno ti regala nulla; ciò che davvero ti resta è ciò che hai conquistato con impegno, sacrificio, tanta paura ma tanto, tanto coraggio.
Sai che c’è? C’è che ho paura e ancora tu non l’hai capito. Un’enorme paura. È così potente da interrompere a metà i miei respiri. Paura di non riuscire più a sfiorare quelle tue mani grandi e lisce. Paura di non averti dato tanto. Di non averti dato abbastanza me. Paura che te ne andrai. Paura di vedere un’altra schiena davanti ai miei occhi. Paura di una goccia di cuore che scende sotto pelle. Paura di non riuscirti più ad afferrare, a stringere forte, fino a perdifiato. Solo stringerti. Ancora per l’istante del passaggio di una nuvola.
Nuda tristezza, tu che vivi accampata nell’anima mia, tu nuda tristezza che fai male all’unico senso della vita. La stessa vita che tu nuda tristezza porti via il sorriso, restando nuda nel vento dei perché!