Claudia Marangoni – Tristezza
Bisogna sempre aver a che fare con i giorni tristi e bui per guadagnarsi quelli felici.
Bisogna sempre aver a che fare con i giorni tristi e bui per guadagnarsi quelli felici.
E… più che sbattere le palle violentemente al muro, che cosa fai?
Camminare tra la gente mischiandosi tra i loro abbracci e sorrisi sapendo di non poterne assorbire il calore.
La solitudine ci rende fragili.
La mia incomprensibile felicità malinconica. Idioma che non si può tradurre.
Capiamo di essere soli solo quando siamo di fronte a persone sbagliate, perché queste persone sono peggio della solitudine, non ti comprendono, non ascoltano i tuoi bisogni, sono vicine con il corpo ma lontane con l’anima.
Poi entri in un tunnel ove non vi è via d’uscita. Ti assorbe ti stringe e ti lascia a terra! Ne uscirai ti chiedi, certo che ne uscirai, ma non sai quando! Ed è quell’attesa del quando che non lascia nulla. Neanche la speranza! E. tutto è, nulla se non una nota stonata!