Claudia Marangoni – Tristezza
Non prendertela con le persone per essere stato troppo deluso ma solo con te stesso per esserti aspettato troppo.
Non prendertela con le persone per essere stato troppo deluso ma solo con te stesso per esserti aspettato troppo.
Ho scoperto l’inutilità del mio amore. Inutile come un calzino spaiato. Inutile come una moneta fuori corso. È finita. È finita la nostra vita. È finito il tuo amore. Il mio no. È ancora qui e mi chiede ragione di esistere.
Le lacrime si versano per le persone che ti hanno realmente voluto bene nella vita, meritando e ricambiando la tua amicizia con lealtà, non facendosi mai e poi mai beffe di te, amandoti per quel che sei. Quegli amici che non puoi considerare più tali; considerato che, a causa di un’improvvisa disgrazia non possono più esser tra noi.
I viaggi più belli sono quelli che ti fanno fare le persone, stando immobili, dentro…
Niente fa più male di sentirsi soli anche con sé stessi.
Mi sento come intrappolato in uno di quei films muti in bianco e nero di ormai tanti anni fa. Claustrofobicamente rintanato in una canzone straziante sull’amore, che si ripete, cosi come il dolore che ci sta dietro. Come bloccato da ore allo stesso livello di un videogioco dannatamente complicato. E non essendo io uno dei fratelli Lumière, Frank Sinatra o Donkey Kong, non so davvero come uscirne.
Ammiro molto coloro che portano il peso di tante delusioni e nonostante tutto continuano a sorridere.