Claudia Marangoni – Vita
Le persone diventano cieche davanti ai propri errori ma mai muti per gli errori degli altri.
Le persone diventano cieche davanti ai propri errori ma mai muti per gli errori degli altri.
Parole, parole che fanno parte di noi e della nostra vita. A volte sono silenziose, a volte cambiano suono e colore. Altre volte possiamo afferrarle quasi come fossero vive talmente sono vere, intense, profonde. Ci trasmettono emozioni, ci avvertono. Emettono come percepiamo e vediamo ogni cosa. Tramandano il profumo di ciò che siamo. E siamo musica, siamo poesia.
Sono tutte le nostre fragilità a renderci esseri umani, se fossimo invincibili non temeremmo né sofferenza né morte e allora la vita perderebbe ogni significato per la quale vale la pena di rischiare.
Ci vorrebbero specchi che oltre a far vedere la nostra faccia facessero riascoltare quello che diciamo durante la giornata.
È incredibile come giorno dopo giorno niente cambi, ma quando ti guardi indietro tutto è diverso.
– Per favore. Come ti chiami? – domandò al gatto. – Senti, io mi chiamo Coraline. Okay?Il gatto sbadigliò lentamente e con attenzione, rivelando una bocca e una lingua di un rosa sorprendente. – I gatti non hanno nome – disse.- No?- No – disse il gatto. – Voi persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve.
Ogni sofferenza passa e ciò che ti lascia è il più grande dono che la vita ti può dare: l’esperienza e la forza.