Claudio Caputo – Comportamento
Per essere considerato “uomo” non conta quanti quanti anni hai, ma quanto cervello hai! Che è diverso.
Per essere considerato “uomo” non conta quanti quanti anni hai, ma quanto cervello hai! Che è diverso.
Nascondo la mia tristezza del mio dolore non per vergogna, ma perché chi mi ha…
Quando la comprensione diviene il tuo occhio, riconoscerai i semi che tieni stretti tra le mani. La tua mente è un terreno fertile, che da ricovero e nutrimento a qualsiasi cosa tu le abbia offerto. Il buon contadino sa che se pianta ortica, raccoglierà ortica, ma se pianta grano raccoglierà grano. Non offrire alla tua mente, semi di cui non vorresti poi saggiarne gli amari bocconi. La nostra mente è un cuoco cieco, offrigli della farina, chiedendogli una pizza e lui impasterà con devozione il composto mettendoci lievito sale e olio per rendere il tutto morbido e lievitato, ma il povero cuoco cieco non sa che quella che tu gli hai spacciato per farina altro non era che polvere di sterco. Mangeresti tu una pizza fatta con polvere di sterco? Chi è colpevole in questo inganno il cuoco cieco o tu stesso? I pensieri sono il frutto complesso della nostra mente, che partorisce solo i figli della nostra semina. Non piangere oltre quando mostri famelici soffocheranno la tua mente, ricorda la mano che ha messo a dimora quei semi è la tua, cambia e vivrai.
Le riflessioni nascono dai nostri sentimenti, dal nostro vivere la vita e da quello che siamo… infatti molti non riflettono agiscono e basta e troppo facilmente giudicano.
Si è grandi se non si dimentica di essere stati piccoli.
Il problema non è il pensiero, ma come lo ritieni e lo gestisci!
Lo dico e te lo ridico, fatti la tua vita e lasciami vivere la mia vita.