Claudio Cassani – Destino
Dicono che il destino si sveglia sempre mezz’ora prima di noi; cazzata! Ho passato anche molte notti insonni e il destino stava già al lavoro.
Dicono che il destino si sveglia sempre mezz’ora prima di noi; cazzata! Ho passato anche molte notti insonni e il destino stava già al lavoro.
Vi è mai capitato di amare ed essere triste, odiare e essere felice, di credere in Dio e perdere ogni speranza, di non crederci e arrivare a pregarlo, di voler talmente bene a un amica/o e scoprire di amarla/o, di amare una persona e comportarsi da amico, di incoraggiare qualcuno quando siamo i primi a non crederci, di scoraggiare qualcun altro che invece dopo ce la fa, di avere tanti amici e sentirsi soli, di isolarsi e sentirsi bene con se stessi… questa è la vita, la capirò solo vivendo.
È la follia che regola il destino. Solo i folli hanno il coraggio di scegliere la propria strada, di rischiare tutto, di lasciare il passato alle spalle e di realizzare i propri sogni.
Pensavo che sono passati vent’anni da quando “Hanno ucciso l’uomo ragno”, in mezzo tanta vita vissuta che rifarei, cambierei, cancellerei. Amici spariti, nuovi amici arrivati, amori finiti, amori non corrisposti, illusioni, speranze, solitudine, e poi ancora in piedi e via via lungo la strada che porta alla serenità. Non mi posso lamentare, mi è andata meglio dell’uomo ragno.
Mi hanno detto che la vita è bella, voglio crederci. Mi hanno detto che l’amore rende felici, voglio crederci. Mi hanno detto che l’atmosfera che crea un bacio è ineguagliabile, voglio crederci. Mi hanno detto che la presenza di un vero amico ti arricchisce, voglio crederci. Mi hanno detto che tutto questo te lo dona Dio, voglio crederci e mi hanno pure detto che Dio esiste, basta crederci.
Succedono, le cose poi succedono, il mondo è un buco piccolo, ci si ritroverà.
Sta arrivando l’inverno ma a me manca ancora quel brivido, quello che si sente anche in agosto quel momento magico.