Claudio D’Aiello – Sport
Chi considera la caccia uno sport è come un “cacciatore”. E vi assicuro che in questo caso “cacciatore” non è una parola bella!
Chi considera la caccia uno sport è come un “cacciatore”. E vi assicuro che in questo caso “cacciatore” non è una parola bella!
– Nicco, ma giochi a calcio anche di sabato pomeriggio?- Certo.- Ma non riesci proprio a dire di no al “Calcio Extra”?- Il Calcio non è mai Extra, è tutto il resto della giornata che lo è.
Al lavoro si contrappone un altro tipo di sforzo che non nasce da un’imposizione, ma da un impulso veramente libero e generoso della potenza vitale: lo sport […] Si tratta di uno sforzo lussuoso, che si dà a mani piene senza speranza di ricompensa, come il traboccare di un’intima energia. Perciò la qualità dello sforzo sportivo è sempre egregia, squisita.
Prima del Mondiale entrai in una chiesa per parlare con Dio. Mi ha chiesto: cosa vuoi, Bora?, e ho risposto: segnare come la Francia!. e Dio mantenne la parola. Francia e Cina furono in questo Mondiale, le uniche due squadre che non segnarono gol. Certo che io mi riferivo a realizzare come la Francia fece 1998.
Siamo stati tutti navigatori notturni sulla prua di Azzurra, issavamo lo “spinnaker” e “cazzavamo la randa” esultando.Alle olimpiadi invernali eravamo nazionali di curling, bocciavamo le “stones” ansimando freneticamente facendo “sweeping”.Oggi siamo sulla “piastra” in posizione “grab start”, beccheggiamo con gambata propulsiva per cantare l’inno al muretto.Nulla però può eguagliare la gioia che provo urlando “goal” per la mia squadra del cuore.
Semplicemente non ci è piaciuta la forma con cui hanno celebrato e saltato per tutti i lati, ai calci di rigore.
Il football è veramente strano se paragonato alla “vita”.Chi riceve un calcio prende un fallo.Nella realtà per prenderlo bisognerebbe ricevere almeno un bacio…