Claudio Visconti De Padua – Abbandonare
Lei l’ho vissuta ma non esisteva, e se esisteva era inconoscibile. Lei era incomunicabile perché era inconoscibile.
Lei l’ho vissuta ma non esisteva, e se esisteva era inconoscibile. Lei era incomunicabile perché era inconoscibile.
E arriva il momento di salutarci, quando arriva è sempre più brutto di quanto uno si aspetti…
Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più. Nelle infatuazioni a senso unico l’oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe bruscamente il flusso di un’energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa d’indefinito.
Nel momento in cui la notte cede il posto al giorno che nasce, nella confusione di voci sovrapposte trovo il silenzio, o in cui il termometro non misura più la temperatura ma solo il calore del cuore che batte, quello è il momento dove aprendo gli occhi mi accorgo che non mi sarai più accanto.
Non è un dramma perdere una persona nella vita, se si è scelto di farlo… Poi, ho imparato che alcune volte la vita ce le restituisce, se sono state veramente importanti, sarà come se il tempo non fosse mai trascorso.
Certe volte mi capita di trovarmi in macchina, sotto la pioggia battente e di guidare senza meta tra i fari che s’incrociano come i miei pensieri.Sento il motore che viaggia ed io con lui mi sento sicuro e forte.Ogni buca che prendo mi ricorda ogni mio fallimento e l’acqua della pioggia che le riempie sembra il mio pianto.Cerco te tra i bagliori delle auto, ma non ci sei.Mentre guido penso… vorrei essere saggio e pazzo, scambiare i miei sogni con la gente.Sui marciapedi stanchi trovare la vita vera e la cultura, lontano dalla scuola ma in mezzo alle persone.Tante belle parole e buoni propositi.Tante speranze e tra queste quella di vederti materializzata, davanti a me.Vorrei essere scaldato dal tuo calore, trafitto dai tuoi raggi.Perso nell’attesa del tuo bagliore mi stordisci. so che arriverai.Non perdo la speranza e poi quasi all’improvviso appari,sei l’Alba.L’alba di un nuovo giorno.
Ogni anziano che muore è come se prendesse fiamme una biblioteca.