Claudio Visconti De Padua – Anima
Condividevano l’amore senza i corpi, trasmettevano emozioni a distanza, elaboravano pensieri uguali, anche i sentimenti, gioia e dolore a loro insaputa, avevano inaugurato una relazione clandestina di anime!
Condividevano l’amore senza i corpi, trasmettevano emozioni a distanza, elaboravano pensieri uguali, anche i sentimenti, gioia e dolore a loro insaputa, avevano inaugurato una relazione clandestina di anime!
La mia anima vive una malinconia, che quando non mi uccide, mi toglie la vita.
Se nelle cose che fai e che doni ci metti il cuore, vale sempre la pena di vivere, di fare tentativi, di essere gentile, di amare.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Ci sono fili che non tagli, non spezzi. Puoi usare forbici, coltelli o pesanti scuri, ma non li recidi. Ci saranno momenti in cui arriverai a pensare di esserti finalmente liberata. Ma basterà una piccola sensazione, sottile e leggera come un alito di vento, così lieve da passare quasi inavvertita, per capire che il legame c’è, che quel filo ti tiene ancora unita e che senti di nuovo ciò che vorresti non percepire più… Perché quello che senti non è tuo, non ti appartiene. Quello che provi è suo, perché lui scorre ancora libero dentro di te.
Inutile ravvivare un cuore congelato, potrebbe anche attivarsi, funzionerebbe per un po’ di tempo, ma poi si sgretolerebbe come ghiaccio al sole!
Si può affrontare l’eternità in una giusta dimensione solo se si ascolta “la vibrazione” dell’anima.