Claudio Visconti De Padua – Anima
Ero lì seduto tra gente chiassosa, eppure non riuscivo che ascoltare il suono delle mie emozioni, il tocco della tua anima che bussava ripetutamente nelle mie parti più segrete!
Ero lì seduto tra gente chiassosa, eppure non riuscivo che ascoltare il suono delle mie emozioni, il tocco della tua anima che bussava ripetutamente nelle mie parti più segrete!
L’anima spesso ci abbandona.Ogni tanto decide di farsi un giro, decide di farsi da parte per non essere troppo invadente agli occhi della ragione.È poi la ragione a farci rendere conto che senza ci sentiamo svuotati, che senza di sentiamo persi.
I narcotici non possono calmare il dente che rode l’anima.
Anima mia, non pensare male di Lui: gli è impossibile fare altro.E vedrai il male non vincerà.
L’anima è come il tuo pancreas. Non sai come è fatto. Non sai dove è. Ma non puoi vivere senza.
Ora posso dirlo, libera da connotazioni:io sono un’anima.Ciò che quel mattino si levò sopra la piscina non aveva bisogno di ossigeno per vivere. Ora anch’io sono una costellazione, Andrew… una configurazione ridotta all’essenziale, sparsa ed estesa come gli atomi che un tempo davano al mio corpo l’illusione della consistenza.Sono ancora Razi, e ti amo ancora.È perfettamente possibile che io ti abbia sempre amato e che continui ad amarti per sempre.
La malattia è il prezzo che l’anima paga per l’occupazione del corpo, come un inquilino paga la pigione per l’appartamento in cui abita.