Claudio Visconti De Padua – Bacio
Non volevo i suoi deboli baci, una sorta di mancia ad un amore adulterato!
Non volevo i suoi deboli baci, una sorta di mancia ad un amore adulterato!
Sacrificherei ogni minuto speso invano per essere accanto alla mia anziana mamma!
È sempre un grande privilegio rialzarsi vedere la luce, ascoltare il canto degli uccelli, il profumo dei fiori.Purtroppo ci tocca indossare di nuovo le ansie e le preoccupazioni che ieri sera abbiamo lasciato vagare alle ombre della notte!
Sfiorare le tue labbra è come volare in alto, come un gabbiano che plana dolcemente sull’immenso oceano quando il sole tramonta… è semplicemente uno spettacolo meraviglioso.
Sai quando stai per toccare il sole, e sei perfettamente al corrente che ti brucerai, ma non te ne frega niente? Immagina quel momento, e ora baciami.
La lingua era la cosa che più gli era piaciuta.Piccola, rossa, mite e improvvisamente piena…
Si, vorrei darti tanti baci, prima dove ne hai più bisogno, poi pian piano li estenderei, più dolci e lunghi. Lo so per te ce ne vogliono tanti, ma io troverei il tempo e l’energia per farlo. Ti bacerei gli angoli più nascosti dove nessuno lo ha mai fatto, e se così non fosse, ci ribacerei sopra. Tanti baci quanti ne hai sognati, il doppio di quelli che hai già ricevuto. Ognuno con un suo sapore, baci ardenti come il fuoco, baci che sembrano carezze. Le mie labbra di maschio sul tuo corpo di femmina, capiresti dai miei baci i miei pensieri, ogni mio desiderio, non avrei bisogno di parlare. E l’ultimo, il più profondo, il più intenso, sulle tue labbra calde, che mi si possa fermare il cuore.