Claudio Visconti De Padua – Carità
Quante cose funzionerebbero in meglio se s’applicasse il vocabolo: condivisione.
Quante cose funzionerebbero in meglio se s’applicasse il vocabolo: condivisione.
Come acque che s’infrangono su irremovibili scogli; invano t’ho amato, cuore di roccia cuore di ghiaccio, nulla ho potuto se non ferirmi!
C’e chi vive per prendere una carezza, un sorriso, un po’ d’amore. Io vivo per donare perché quando sai donare qualcosa è il più bel regalo che fai a te stessa.
Oserebbe mai la tua anima lasciare questo corpo verso un ignota destinazione? Non ci sarebbe meta né terra sotto i piedi ne sentiero alcuno! In tua assenza ne voci o suoni nessun volto ne labbra da baciare! Non sai che la porta del vuoto si spalancherebbe?
Che senso ha eccedere nell’avarizia nonostante la ricchezza? Che senso ha vivere da poveri e morire da ricchi?
Lei aveva dolcemente rovistato nella mia anima, eliminando ogni superflua ragione che poteva indurmi a…
Tu riuscivi sempre a sfilare quel groviglio di pensieri che imprigionavano la mia mente trasformandoli in un unico filo conduttore che mi legava alla tua anima e mi serrava nel tuo corpo! Il nostro amore ci sprigionava da tutto ciò che non lo appartenesse!