Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Sarei più triste senza la mia solitudine.
Sarei più triste senza la mia solitudine.
Non era semplice musica la sua, udivo un miscuglio di armonia e dolcezza, un orchestra…
Volere è potere: io ho voluto, ma non ho potuto.
Abbraccia la povertà altrui piantando la ricchezza del tuo cuore nel giardino della sua anima. Carezza il suo dolore baciando la malinconica tristezza che fuoriesce dai suoi occhi stanchi di piangere.
Abbracciatevi, abbracciatevi in un dolce silenzio, staccatevi da questo mondo di lamento, dall’aria stagnante dell’egoismo,…
Quando è l’anima e non il corpo ad essere ferita, Quel dolore intermittente ma costante non si cicatrizzerà mai, anzi ti seguirà ovunque, lo vedrai dappertutto, lo inalerai nell’aria fino a pungerti i polmoni.
Assisterlo. Vederlo cosciente, che lotta con tutte le sue forze cercando di sfidare questo viaggio annunciato da tempo, vederli sfidare tutti, è una sofferenza irrefrenabile.