Claudio Visconti De Padua – Carità
Siamo solo esseri umani? Errato! Dovremmo sforzarci di “essere più” umani”
Siamo solo esseri umani? Errato! Dovremmo sforzarci di “essere più” umani”
La natura ci ha dotato dei sogni come palliativo alla ferocia della realtà.
Io ne ho visti di visi, occhi e sguardi, ma tu sei bella in un modo non terreno. Gli occhi non sono in grado di spiegare quello che vedono, quando entrano annegano nella tua bellezza.
Squallido sciacallaggio televisivo, la tv induce le masse a scagliarsi contro le tragedie, a dividere le persone tra colpevolisti e innocentisti! Perché tolleriamo ad un cardiopatico l’infarto, ad un alcoliozzato la cirrosi, ad un non vedente compassione,e giudichiamo imperdonabile, improrogabile il comportamento di una donna che ha problemi mentali? Con feroce cinismo sfamiamo la nostra torbida curiosità, aspettando la prova regina. In verità assistiamo con malata passione a questo drammacome un romano seduto in un circo che aspetta la bestia che uccida il gladiatore! Io non giustifico nessuno, ma nessuno può erigersi giudice su misfatti scaturiti dal complesso e imperscrutabile comportamente del cervello! Che Dio ci aiuti ad essere perspicaci, e compassionevoli!
Per noi dal cuore tenero la vita a volte riserva spiacevoli sorprese, come schiaffi, che…
Ho fatto dei miei libri un ponte affinché le intemperie del mondo non ostacolino la mia quiete!
Un ricco chiese ad un modesto operaio il segreto del suo infallibile matrimonio: “Cosa ti lega cosi lealmente alla donna che ami senza mai tradirla?” Io non sono capace di amare la stessa donna più di un anno, necessito cambiare “! Il modesto operaio replicò al ricco:” Mia moglie in tutti questi anni non è stata mai la stessa, il tempo modella il suo corpo, trasforma la sua voce, colora i suoi capelli. Essere in sua compagnia è come essere in compagnia di tante donne con un fisico diverso, senza mai tradirla, ma ammirandone la sua trasformazione. “Tu quante donne hai visto in vita tua?”, concluse il modesto operaio al ricco.