Claudio Visconti De Padua – Desiderio
I cassetti erano ingombrati di desideri, poi tu all’improvviso li hai svuotati tutti.
I cassetti erano ingombrati di desideri, poi tu all’improvviso li hai svuotati tutti.
Mi piacerebbe sognare il paradiso e tuffarmi dentro almeno per un attimo.
Vorrei almeno provare a rivivere una dopo l’altra decine di vite diverse, come si fa con un paio di scarpe, affinché si arrivi a calzare la migliore, di vita intento.
Vorrei fossi il libro non letto, l’enfasi che appassiona il creativo, la calma di un sospiro negato sacrificato sull’altare della conoscenza e che non ammette distrazioni… che ausculta, a cui nulla sfugge… carpire ogni vibrazione tua, di note plausibili, di sincerità sconosciuta, accordo perfetto tra armonia d’intenti e calore profuso senza remore… guardarti dentro senza ipocrisia, volerti bene questo vorrei.
Alcuni annoiati ai soliti giochi da tavolo, optano col giocare coi sentimenti altrui!
Noi guardiamo così volentieri verso il futuro perché coi nostri taciti desideri vorremmo tanto volgere a nostro favore ciò che in esso c’è di vago e si muove di qua e di là.
Il calcolo e l’amore sono estremamente incompatibili!