Claudio Visconti De Padua – Frasi Sagge
Inutile chiedersi: “dove andremo”, credo sia più utile chiedersi come lo stiamo facendo, e cambiare possibilmente!
Inutile chiedersi: “dove andremo”, credo sia più utile chiedersi come lo stiamo facendo, e cambiare possibilmente!
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Non rinnegare il passato. È grazie a lui se sei nel presente.
Nessuno ha le risposte esatte alle tue domande, altrimenti te l’avrebbero già vendute a caro prezzo!
Ci perdiamo troppo spesso dietro false promesse e languide parole. Ignorando l’assenza dei fatti quasi fino a farci del male! Ma il bene che vogliamo agli altri non deve mai e dico mai superare quello che abbiamo verso noi stessi. Per questo, dove non ne vale la pena, alla fine scelgo sempre me.
Non si impara a vivere restando fermi, ma si impara camminando. Cadendo e rialzandosi. Fa male, ma ne vale la pena perché le tue gambe saranno sempre più forti e sempre più decise. Consapevoli di cosa devono andare a cercare per vivere meglio.
Ogni essere vivente porta in sé una volontà di sperimentare, vivere, espandersi, affermarsi, dominare sugli altri. Tutti gli animali delimitano un proprio territorio e lottano per espanderlo e impedire agli estranei di entrarvi. Tutti i maschi cercano di accoppiarsi con tutte le femmine più belle e le femmine con i maschi più forti o più vistosi. Tutti inoltre lottano per affermare e vedere riconosciuta la propria superiorità, il proprio rango. Nietzsche, che per primo ha capito questa tendenza universale, l’ha chiamata “volontà di potenza”.Ciò che invece continua a contare, e sempre di più, è la volontà di potenza in se stessa, purché intesa nel suo senso più ampio, come energia vitale, volontà di creare, di realizzare, di superare gli altri. E questo in tutti i campi, nella scienza, nella musica, nel cinema, negli affari, nella politica. Dovunque il fattore decisivo resta questo slancio interiore che si presenta come irrequietezza, ambizione, curiosità, coraggio di sperimentare il nuovo, tenacia, voglia di riuscire. Lo si vede già nei bambini, negli adolescenti destinati al successo. Qualche volta si presenta come capacità specifica, come nei geni matematici o musicali precoci, ma spesso assume solo l’aspetto di una inquietudine evasiva, conturbante. Lo si vede negli uomini e nelle donne che riusciranno, che hanno tutti, indistintamente, una grande fede in se stessi, una caparbia volontà di realizzare la propria meta da cui nessuno riesce a distoglierli. Per cui cadono e si rialzano. E gli altri percepiscono la loro superiorità. Spesso li invidiano, li temono, cercano di fermarli, ma inutilmente.