Claudio Visconti De Padua – Ricordi
Il dramma non era perché non riuscivo a dimenticarla, spesso ci provavo; ma i ricordi riaffioravano prepotentemente come un edera selvaggia mi attanagliavano l’anima!
Il dramma non era perché non riuscivo a dimenticarla, spesso ci provavo; ma i ricordi riaffioravano prepotentemente come un edera selvaggia mi attanagliavano l’anima!
Nessuno può narcotizzare i muti dolori dell’anima!
Molti sostengono che a far durare un matrimonio sia il perdono, credo che questo sia sbagliato, non perché si riesca a non commettere errori, infatti tutti sbagliamo, ma che relazione sarebbe se dovessimo continuamente dire alla nostra metà: “ti perdono, o sei perdonato”, il matrimonio diverrebbe in tal caso una sorta di aula giudiziaria, io credo invece che quando c’è “regia” di amore di vero amore e di rispetto, la parola perdono uscirebbe di “casa” e la vita matrimoniale invece di aula dibattimentale diverrebbe un luogo al riparo dai trambusti della discordia!
Nulla è più ingannevole del voto! Nel suo “democratico” gesto si cela una disastrosa dittatura del potere: di “pochi privilegiati”, a danno di molti!
Spiriti liberi non temono confini.
Era tutto scritto nel mio cuore: pennellate di sensazioni, note di emozioni, contratto d’amore; Tutto invano! Lei su queste cose aveva l’anima analfabeta!
I veri amori metabolizzano le emozioni, che sono il condimento dell’anima, e nessun corpo sarà conquistato completamente se sarà indotto ad inghiottire senza gustare le sue porzioni d’affetto. Non fate dell’amore un sepolcro dei sogni.