Claudio Visconti De Padua – Sogno
Quando sogniamo la nostra mente assume le vesti di un regista e ci proietta in mondi fantastici, la nostra anima viaggia libera e noi diventiamo vagabondi dell’ignoto.
Quando sogniamo la nostra mente assume le vesti di un regista e ci proietta in mondi fantastici, la nostra anima viaggia libera e noi diventiamo vagabondi dell’ignoto.
Il bello dei sogni è che non dovrebbero avverarsi mai. Una volta esaudita l’aspettativa, la magia svanisce e ti rendi conto che la realtà è ben diversa da quella che immaginavi.
Vedo cani che lottano, rissa leggiadra come danza. Si lanciano un osso, ci girano attorno e lo afferrano. Conosco i passi, ma non voglio giocare. Sono in disparte, li osservo snervata. Cresciuta con loro, ma nata gatto, non mi ci mischio. Idioti, meschini, son forse più lupi che cani. Alle spalle s’azzannano, ma, volpi, muso a muso fingono il nulla. Bravi attori, però, certo. Vien quasi il dubbio che stupidi lo siano davvero. Idioti, meschini, furbi? Cani, lupi, volpi? Non so. Ma Bastardi, oh sì. Questo sicuro.
Non credo nelle amicizie indissolubili. Velata, vige sempre un pizzico di egoismo e polvere di gelosia nell’animo umano.
Quando m’innamorai la prima volta, mia madre disse: usa la bocca anche per mangiare non solo per baciare, o non avrai più forza di farlo! E io gli chiesi: mamma ma mi stancherò di mangiare o di baciare? Lei rispose: “di mangiare”. E io sorridendo dissi: voglio morire di fame e non di amore.
Bisogna aver coraggio di aver paura, e non aver paura di aver coraggio.
Sono stanco di essere Italiano!