Claudio Visconti De Padua – Vita
Siamo tutti molto stanchi di vivere con poche emozioni, o con ritualità, fin quando non troveremo la nostra metà vivremo a metà.
Siamo tutti molto stanchi di vivere con poche emozioni, o con ritualità, fin quando non troveremo la nostra metà vivremo a metà.
In silenzio il nostro tempo si spegne e come cenere della fiamma spegne il nostro vivere stesso. Le passioni sbiadiscono e diventano ricordi.
La mia vita spesso è stata accompagnata dalle delusioni. I miei sogni correvano verso un amore fatto di carezze e mi ritrovo una vita piena di incertezze.
Tra il mare è l’amore è quasi come non vi fosse differenza: entrambi sanno avere pregi e difetti. Sa essere calmo l’amore cosi come il mare, irruento e rischioso il mare, così come l’amore.
Non rimpiango niente di ciò che ho fatto, se l’ho fatto è perché l’ho voluto io e certo è che non posso dare la colpa a nessuno dei miei errori, ma non mi voglio neanche assumere la responsabilità di quelli altrui, ognuno si tenga le sue.
Nel professare il “Non Possesso” la buona sorte dell’Essere.
Sfogliando il libro delle nostre emozioni, tra le pagine accartocciate dal tempo, possiamo trovare una lacrima o un sorriso che avevamo dimenticato in fondo all’angolo degli appunti. Quei piccoli segni scritti a matita nell’ora dell’intervallo forse sono i più importanti e significativi, perché sono lì per ricordarci l’amarezza e la fatica delle esperienze passate che, nonostante tutto, ci hanno permesso di scrivere pagine fatte di pioggia, di sole, di vento e di brina… pagine di vita, pagine di noi.