Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Sono un mare in tempesta per farmi in quattro per gli altri. Un piccolo lago quando si tratta di ospitare navi di cattiveria.
Sono un mare in tempesta per farmi in quattro per gli altri. Un piccolo lago quando si tratta di ospitare navi di cattiveria.
In mancanza d’altro… lecco le mie ferite.
Una mano che ti aiuta ad alzarti quando cadi è molto più importante di mille braccia che ti abbracciano quando stai in piedi.
Non sono solo parole i versi che scrivo, sono piccoli granelli di cuore che il vento della vita spazza ovunque cercando di sfaldare quel deserto che è in me nella mia anima affinché possa un giorno fiorire proprio come un giardino con misti colori di speranza!
Io credo nel perdono. Chi perdona conosce l’amore.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.
Bimbo mi chiedi cos’é l’amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos’é la felicità? Rimani bimbo e lo saprai.