Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Gli occhi sono la spia dell’animo, ci indicano la sottile linea che separa l’odio dall’amore!
Gli occhi sono la spia dell’animo, ci indicano la sottile linea che separa l’odio dall’amore!
È meglio percepibile della luce intensitàe dei colori vivacitàappena uscito dalle tenebrepropio come dopo l’estate, il freddo di novembre.
Lungo il viaggio dell’esistenza ho riposto tutti quegli attimi che, in qualche modo, hanno dato significato emozionando il mio cammino.Spesso ho pianto ma più facilmente ho sorriso poiché credo che il solo fatto di aver potuto vivere riconoscendo sentimenti è un grande dono e mai mi è sembrato sterile interagire con il prossimo avvertito, sempre parte integrante e fondamentale per dare senso alla mia vita.
Questo mio pensare calza molto sul mondo, peccato solo che un po’ meno calza questo mondo su di me.
È in una delle tante notti come questa in cui mi rimane facile guardarmi dentro. Frugare tra le pieghe di un’anima spenta, ma piena di focolai ancora pronti ad accendersi. È in attimi come questo, dove un po di musica mi porta lontano da quello che ogni giorno schivo in modo repentino portandomi così vicino a ciò che non posso cambiare o colmare. Sono attimi importanti, perché sono quei momenti dove sei tu ad essere a confronto con te stesso. Attimi dove sei tu a giudicarti e valutare se hai camminato giusto o sbagliato. Nella vita non basta andare avanti se ogni tanto non si ha il coraggio di fermarsi e guardarsi dentro. A me non fa più paura farlo, forse perché ora so che ho accettato ogni mio sbaglio, ogni mio fallimento e ogni mio limite. Ho dato voce a ciò che le parole non hanno mai pronunciato. E ho riempito ogni fallimento di nuovi tentativi e nuovi progetti!
Amare anche a costo di perderci l’anima è un lusso che appartiene alle persone che danno valore ai sentimenti.
In questo momento è come se tutto ciò che sta dietro me fosse improvvisamente scomparso e di fronte avessi un enorme punto interrogativo. La paura mi tiene fermo, immobile so che ciò che sta dietro me ora, non può più farmi male, ma quello che ho di fronte!?