Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
Spesso devo fare i conti con i santi, pretendono da me la perfezione, quando chiudono gli occhi sulle proprie incoerenze!
Spesso devo fare i conti con i santi, pretendono da me la perfezione, quando chiudono gli occhi sulle proprie incoerenze!
A 48 ore dai miei 44 anni, gli ultimi 22 sono stati dimenticati dai primi 22.
La speculazione è un lusso, l’azione una neccessità.
Se la gente si facesse i cazzi propri non servirebbe nascondersi sotto falsi profili. Io non parlo, sto zitta, ma prima o poi tutto torna. Ricorda, il male è come un boomerang, prima o poi pagherai e sarò io questa volta a colpire, finora ho visto, ho letto, ho ascoltato chi tutto sapeva eppure non ho mai parlato. Ma anche le persone più buone smettono con il tempo d’essere dei coglioni. Ed un po’ per volta inizieranno ad affondare i loro colpi.
Chi tocca i magistrati “sempre” perde, chi si fa toccare dalla “legge” “spesso” muore.
Uno dei gravi mali di questa società è la distanza presente tra quando uno discute di grandi problemi, ed espone grandi pensieri, a quando mette in pratica ciò che dice, cioè mai.
Spesso le realtà sono impressioni. E impressioni realtà!