Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Che tristezza limitarsi a leggere le carte, le mani. Nessuno impara a leggere gli occhi!
Che tristezza limitarsi a leggere le carte, le mani. Nessuno impara a leggere gli occhi!
Quando ti senti triste, non temere, il buio passerà e ritornerà la luce.
Nemmeno l’istruzione “obbligatoria” riuscì a combattere “l’ignoranza” facoltativa!
Il racconto più vero di noi stessi sta tutto nella mente. I segreti intimi, le pazzie indicibili. Le sofferenze, le mancanze. Sta tutto lì, e ci segue, e cresce sempre un po’ di più. E nessun diario sa raccontarci meglio di ciò che teniamo dentro. Una sensazione si può tentare di rivivere, si può toccare, ma quanta ne perde di bellezza quando si trasforma in lettere da capire.
In determinate situazioni, il tacere diviene la più nobile delle intenzioni.
Lavo questo cuore con le lacrime dei miei occhi.
È nella tua assenza che quantificheranno le qualità della tua presenza.