Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Mi accontento della sofferenza che ho attraversato, è stata sempre proporzionata alla mia tolleranza.
Mi accontento della sofferenza che ho attraversato, è stata sempre proporzionata alla mia tolleranza.
Che nessuno che vi abbia delusi, trafughi i vostri sogni depredando le vostre speranze!
Ci sono presenze che danno vigore al nostro umore, ma anche assenze da cui ne traiamo un indescrivibile beneficio.
Il dolore non scompare mai. Semplicemente impari a conviverci, finché non diventa parte della tua anima.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Un cuore solitario vaga nell’oscurità della fragilità delle emozioni.
Non sei ridicolo quando piangi perché soffri, ma diventi ridicolo nel momento in cui per orgoglio fingi di star bene.
Che nessuno che vi abbia delusi, trafughi i vostri sogni depredando le vostre speranze!
Ci sono presenze che danno vigore al nostro umore, ma anche assenze da cui ne traiamo un indescrivibile beneficio.
Il dolore non scompare mai. Semplicemente impari a conviverci, finché non diventa parte della tua anima.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Un cuore solitario vaga nell’oscurità della fragilità delle emozioni.
Non sei ridicolo quando piangi perché soffri, ma diventi ridicolo nel momento in cui per orgoglio fingi di star bene.
Che nessuno che vi abbia delusi, trafughi i vostri sogni depredando le vostre speranze!
Ci sono presenze che danno vigore al nostro umore, ma anche assenze da cui ne traiamo un indescrivibile beneficio.
Il dolore non scompare mai. Semplicemente impari a conviverci, finché non diventa parte della tua anima.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Un cuore solitario vaga nell’oscurità della fragilità delle emozioni.
Non sei ridicolo quando piangi perché soffri, ma diventi ridicolo nel momento in cui per orgoglio fingi di star bene.