Claudio Visconti De Padua – Uomini & Donne
Chiusa nel suo labirinto di sofferenza, si piega ma non cade! Piange in solitudine ma si solleva, ama senza condizioni, vela le sue tribolazioni! La donna! L’invenzione più bella di Dio!
Chiusa nel suo labirinto di sofferenza, si piega ma non cade! Piange in solitudine ma si solleva, ama senza condizioni, vela le sue tribolazioni! La donna! L’invenzione più bella di Dio!
Un fiume non d’acqua ma di fanciulle m’attraverso l’anima, ed io non ebbi emozioni, poi vidi ciò che fece dei miei occhi una sorta d’icona, un immagine da idolatrare, le mie orbite non desistevano allo sguardo, lei in quel fiume era la differenza, la sostanza, la bellezza per i miei occhi, ed io ne fui travolto dalla sua travolgente corrente e non c’era nulla che potesse fermarci!
Un tempo gli abiti venivano adoperati per coprire le nudità! Oggi per metterle in risalto!
Comprendo gli uomini che dicono di non capire le donne. Alle volte non mi capisco neanche io.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
L’uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che vorrebbe far l’angelo ma fa la bestia.
La matematica è come una donna: comprendila ed otterrai i risultati.