Clemente Mastella – Politica
A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali.
A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali.
Non serve una politica di volti, serve una politica di fatti!
La politica è un’arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è un’entità assai difficile a definirsi, perché è mutevole. Mutevolissimo è lo spirito degli Italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici, e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent’anni un popolo come l’italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell’oblio.
Tanto più lo scopo della guerra verrà a coincidere con il fine politico e tanto più puramente militare e meno politica sembrerà essere la guerra.
Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.
“A cesare quel che è di cesare a Dio quel che è di Dio” ma uno come me me dove potrà mai ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? (… ) in quale notte delirante, malaticcia, da quali golia fui concepito, così grande e così inutile?
L’ignorante non è solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.