Clemente Rebora – Poesia
La poesia è un miele che il poeta,in casta cera e cella di rinuncia,per sé si fa e pei fratelli in via;e senza tregua l’armonia annuncia.
La poesia è un miele che il poeta,in casta cera e cella di rinuncia,per sé si fa e pei fratelli in via;e senza tregua l’armonia annuncia.
Penso di aver visto una piccola poesia cadere da una stella. Penso di averla vista scegliere i tuoi occhi come un luogo in cui trascorrere del tempo.
Le parole sono parole, una volta uscite dalla bocca prendono vita e significato. Non serve un interprete, serve capire. Non serve silenzio, serve parlare.
Le parolacce, sulla bocca di chi non le dice mai, acquistano poesia.
La poesia è il suono incantato di tutti gli strumenti musicali messi assieme.La poesia è il risveglio della vita in primavera e la nudità dell’autunno.La poesia è una cucina appetitosa in cui non manca nessun ingrediente.La poesia è l’anima sublime che raccoglie tutte le vibrazioni dei sentimenti del tempo in cui si vive.
Il pubblico ha il privilegio di poter scegliere i propri autori. Gli autori non possono altro se non accettare il loro pubblico, con il rischio di cadere vittima dei suoi condizionamenti.
L’ottavo giorno Dio scelse i suoi portavoce: i poeti.