Jean-Paul Malfatti – Poesia
Se io fossi un vero poeta, e non solo un aspirante tale, avrei raccontato la storia della mia tribolata e traumatica adolescenza in versi scritti con la penna dell’anima e l’inchiostro rosso sangue del cuore.
Se io fossi un vero poeta, e non solo un aspirante tale, avrei raccontato la storia della mia tribolata e traumatica adolescenza in versi scritti con la penna dell’anima e l’inchiostro rosso sangue del cuore.
Il passato non si cambia, ma se si cambia il presente si finisce per cambiare anche il futuro.
Se la poesia può servire a portare i pensieri fuori dalla prigione, per colloquiare con il vento della libertà… allora c’è speranza.
I poeti ci lasciano soli, il nostro compito è ricordarli.
Se lavoro per te è perché ti piace quello che faccio o forse perché io sono l’unica opzione che ti resta. Ad essere franco non uso occuparmi del motivo, l’importante per me è che tu mi paghi il giusto nel giusto tempo. Altrimenti, non lavorerò più per te.
Solo in un mondo dove ci sono gru e orsi la poesia può sopravvivere.
Un poeta che si rispetti si uccide in un verso, resuscita nel successivo.