Arjan Kallco – Poesia
Un poeta è sempre laddove si celebra l’anima a suon di versi, cioè la sua anima, la poesia.
Un poeta è sempre laddove si celebra l’anima a suon di versi, cioè la sua anima, la poesia.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
I poeti sono imbottigliatori di nuvole.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Esistono uomini che racchiudono nel proprio cuore dei semi che germogliano appena una carezza, uno sguardo, una goccia di pioggia sfiora le pagine dei loro pensieri. Essi camminano sospesi a mezz’aria perché hanno occhi che guardano oltre la fitta montagna delle apparenze. Se li incontri li riconosci dai loro sorrisi schivi, dalle mani che frugano nelle tasche in cerca di parole giuste, mai dette troppo in fretta ma sempre molto ponderate. Quegli uomini sono alberi con le radici spesse che quando il vento spira forte sanno aggrapparsi ai propri sogni. Sono coloro che quando il cuore brucia per aver amato tanto, sono certi di aver donato un buon esempio da imitare. E se un giorno li incontrerai nel sentiero dell’esistenza, tu non chiamarli con nessun nome, sorridi solo nel tuo tacere, perché è l’unico linguaggio con cui i poeti sanno parlare.
Poesia è emozione che viene dal cuore e arriva al cuore.
I poeti ci lasciano soli, il nostro compito è ricordarli.