Charles Bukowski – Poesia
Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.
Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.
Scrivere poesie è una responsabilità: per capacità, comunicabilità, regole da seguire, cuori da “inondare”, menti da placare… Spesso, il poeta è solo, nel suo dolore, nel suo amore, nella sua enfasi consolatoria.
Per me il più grande piacere nello scrivere non è in ciò di cui scrivo, ma nella musica interiore delle parole.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d’impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
Un grano di poesia è sufficiente a profumare tutto un secolo.