Cleonice Parisi – Comportamento
Se nello scansare un fosso, scosso verrai da un dosso, per non piangerti addosso, basterà ricordar il fosso e il dosso sembrerà subito più basso.
Se nello scansare un fosso, scosso verrai da un dosso, per non piangerti addosso, basterà ricordar il fosso e il dosso sembrerà subito più basso.
L’anima desidera stare col suo corpo perché, senza li strumenti organici di tal corpo, nulla può operare ne sentire.
Non cerco chi va, ma chi mi rimane accanto.
Credo che l’errore umano subentri quando inizia a prevalere la sicurezza in se stessi e la routine di un’eventuale azione.
Ce sempre tanta speranza, al sopraggiungere di un nuovo giorno.
Il male segna dentro. Quello che rasenta l’oscenità assoluta, intendo. Al di là di come si vedono le cose, le azioni procedono sempre secondo la loro natura, e il male che si accetta come bene, che si fa, che si sostiene, fa perdere per sempre il lume della ragione a chiunque, persino a Dio stesso, agli angeli. A volte si nascondono addirittura dietro l’uomo per coprire le loro infamie, il male, che è l’unica cosa, al di là della facciata, che manda avanti questo Cosmo, o credono (sperano) sia così, che per sostenere il cielo con i sacrifici, ubbidisce sempre a Dio, senza saperlo. Ecco suo Figlio cosa intendeva quando asseriva che non è possibile liberarsi, deve sempre salvaguardare il male del Padre, perché con questo i vampiri celesti circuiranno e domineranno lo spazio, facendo scomparire il bene mangiandolo, accusando le vittime sacrificali di essere l’iniquità che sono in realtà Dio e i suoi, e noi li seguiamo e diventiamo come loro, inconsapevoli della fine che porteremo a noi stessi, e l’Onnipotente accecato dall’ira e dalla gelosia, dall’invidia, dal furore di fronte alla sua vera immagine, ha condannato i suoi figli insieme a lui. La macchina dell’universo è in mano a questi guidatori sbronzi. Quali e quanti mondi ne saranno investiti?
Non ho mezze misure e non intendo cambiare io sono questa: o mi ami o…