Cleonice Parisi – Filosofia
L’effetto placebo è un frutto acerbo, è in questo frutto che matura, nel futuro l’autocura.
L’effetto placebo è un frutto acerbo, è in questo frutto che matura, nel futuro l’autocura.
A te che bevi del succo ingannevole e nefasto del tuo buio vedere, sappi che la tua sete non avrà mai fine, e quando un dì ti chiederanno dell’inferno, dì con serenità che tu lo hai già vissuto. L’inferno non attende l’uomo al varco, l’uomo che non vive nella vera vita ha l’inferno nel cuore. Le case adorne non sono esempio di vita, osservi l’uomo che cerca, il cuore degli uomini e non le loro ricchezze in terra. Sappia di possedere un metro di misura sbagliato chi avrà cercato nelle cose. Cambi.
E poi ci sei tu…che hai una lucida visione dell’amore…non come me…e poi ci sei tu…che stai li ad aspettare che quel tipo si svegli… e poi ci sei tu…che stai li ad amare qualcuno che vede quanto amore hai per lui…e poi ci sei tu…che in silenzio lo aspetti lo ascolti… e sei felice anche solo se lui è felice…e poi ci sei tu…che aspetti quelli che come me… si accorgano di te… che si accorgano… di che!?
Un granello di sabbia può essere libero o può diventare vetro, può vedere il mondo oppure lasciare che altri, attraverso ciò che è diventato, lo possano vedere per lui.
Mi guardi senza capire il vuoto dei miei occhi.Cerchi in me delle parole, dei movimenti che ti dicano cosa stia pensando.Vorresti entrare nella mia mente…Non farlo!Non voglio che tu veda le mie paure, le mie mille insicurezze.Non voglio che tu entri nel mio delirio…Sono immobile perché non posso più spiegare quello che mi succede dentro…Non posso più credere che sia io la causa di tutto…Non voglio più credere che sia tu la soluzione di tutto…
Ottobre: in New York, ero caravella di Cristoforo, per il Columbus Day, e ho navigato per tutta Manhattan, gettando poi l’ancora nella Wall Street Sauna.
Quando vedo tutto nero, l’unica cosa che riesco a fare è ricolorare la mia giornata, prendo il rosa, prendo il giallo, prendo l’indaco, prendo il verde, prendo un po’ d’acqua e diluisco il tutto, la primavera mi avvolge, dentro di me fiori di pesco…