Cleonice Parisi – Guerra & Pace
Scudi alti laddove spada è sguainata, non si immola chi la tattica del nemico ha già inquadrata.
Scudi alti laddove spada è sguainata, non si immola chi la tattica del nemico ha già inquadrata.
La smania di preda era costata la vita anche ai vincitori.
Quando tutto Manca non fare della vita una panca, è solo la Mente che arranca,…
La strada per la pace non porta né a destra né a sinistra: essa conduce nell’intimo del proprio cuore.
L’uomo che soffre non ha dimora ne per se, ne per gli altri. Il suo cuore è piccolo come piccolo diviene il suo occhio. Il suo dire è arido com’è arido il suo sentire. L’uomo che soffre, consacra alla vita un ricercatore attento. La sua disperazione è vela che si gonfia al vento della non vita. Scivola lontano nel buio della notte l’attento ricercatore, l’isola a cui tende gli allarga le braccia e le sue coste già appaiono al suo vedere. L’uomo che soffre, coglie il sacro dire del vento e giunge solo all’isola della sua pace.
Pace: negli affari internazionali, un periodo di imbrogli fra due periodi di lotta.
Per tutta la vita ho provato il desiderio di sentirmi all’unisono con grandi masse di uomini, come deve essere per chi fa parte di una grande folla entusiasta. Il desiderio è stato spesso così forte da indurmi a ingannare me stesso. Mi sono immaginato di essere ora liberale, ora socialista, ora pacifista, ma nel senso più profondo non sono mai stato né l’una cosa né l’altra, né l’altra. Sempre l’intelletto scettico, quando più avrei desiderato che tacesse, ha mormorato i suoi dubbi, mi ha tagliato fuori dai facili entusiasmi degli atri e mi ha trasportato in una solitudine desolata.