Cleonice Parisi – Ricordi
Ergiti a colonna quando senti il suo fuoco accenderti, e ridiventa filo d’erba quanto il sole tramonta. Il giusto è sempre colonna che si erge e filo d’erba che vibra, e mai ne solo l’uno ne solo l’altro.
Ergiti a colonna quando senti il suo fuoco accenderti, e ridiventa filo d’erba quanto il sole tramonta. Il giusto è sempre colonna che si erge e filo d’erba che vibra, e mai ne solo l’uno ne solo l’altro.
Diventa treno senza freno, se della vita vuoi far il pieno.
La Forza di Volontà è frastuono, per chi non ne riconosce il suono.
Se il ricordo vive anche oggi non è passato, ma ancora presente.
Nel credere il tuo primo riconoscimento, nello sperare la tua prima sconfitta.Cogli a piene mani il vivere, e rifuggi alle vane promesse.Vive in ciò, il tuo prossimo passo.
Non cercherai tra le tue mani acqua per spegnere gli altrui fuochi, se neppure dei tuoi potrai contener fiamma, ma nemmeno ne alimenterai ardore, perché di quel fuoco ti sarà ben noto il dolore.
Mi è così difficile, sognare. Il Natale si avvicina, già per strada si accendono le luci, nelle case ardono i camini, nei cuori brilla una scintilla. Mi è così difficile, pensare. Ricordo il profumo di incenso, la sottile striscia di fumo, il chiarore delle candele. I tuoi occhi chiari, ambrati dalla flebile luce della fiamma. I tuoi occhi chiari, caldi di amore. I tuoi occhi chiari, scuriti dal desiderio. No, non riesco. Mi è così difficile, ricordare. È troppo doloroso, troppo dolce, troppo intenso. I pensieri si annebbiano, gli occhi si accecano, colmi di lacrime. E va bene così. Rimango al buio, da sola. Mi autopunisco come posso, mentre rimango al buio, da sola.