Cleonice Parisi – Vita
La falsa forza sarà il frutto insano dell’Illusione, mentre la vera forza sarà il frutto seminato durante la Disillusione e raccolto nel tempo della Rassegnazione.
La falsa forza sarà il frutto insano dell’Illusione, mentre la vera forza sarà il frutto seminato durante la Disillusione e raccolto nel tempo della Rassegnazione.
Corro, rischio, mi danno per gli altri! Ascolto, comprendo e mi faccio mille problemi! Rallento il mio cammino spesso per tendere una mano a chi non ce la fa a rialzarsi. Mi fermo anche se necessario per dargli la forza che gli manca. Ma in tutto questo spesso non ho trovato riscontro. Molte delle persone che si sono rialzate grazie a me poi se ne sono andate a festeggiare altrove, tornando magari anche tra le braccia di chi le ha messe a terra. Spesso la vita delude e appare ingiusta, ma dare resta comunque una delle cose più belle da fare. E ricordati di farlo sempre senza aspettarti mai niente in cambio!
Non voglio più sentire freddo. Non voglio più quella sensazione di gelo sulla pelle. Adesso voglio stare bene, voglio salutare per sempre quel senso di vuoto e di solitudine che mi batte dentro. Voglio tornare a sentirmi viva, sentirmi donna. Ne ho diritto come tutti ed mio dovere prendermi cura di me. Addio malinconia, addio finti sorrisi adesso si torna a vivere.
Sai qual è un errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all’altro ti trovi a vivere una nuova vita.
Ci si aspetta il sole e cade giù la pioggia.
La via che dal cercare porta a trovare non è rettilinea, né bastano a percorrerla volontà e ragione. Bisogna tendere l’orecchio, origliare, attendere, sognare, prestare ascolto ai presentimenti. Altro non so.
Ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “è vera?” Sulla seconda campeggiare la domanda: “è necessaria?” Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “è gentile?” Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.